martedì 29 agosto 2017

Diario semiserio di una metal trasferta in Germania...終了

Sabato 19/08/17 Non ci sarà rivincita... e chi la vuole? (cit.)

É ufficiale. Il freddo, l'umidità e i piedi bagnati  mi hanno regalato febbre e naso otturato.
Bravo Kuro, bravo.
Mollemente, riesco a eseguire le mie consuete ablazioni, consumare la colazione e vestirmi.
Sono passate da poco le 14 quando parto per l'area festival. Mi perdo una parte dei Delain, ma riesco comunque a godermeli. Insieme ad un bel sole che mi costringe, anche oggi, a togliere la maglia e farmi ammirare in tutta la mia bellezzitudine. Fico ti denudi mentre stai male. Eroe.. No un Coglione.. ma fa caldo.
A passo lento raggiungo il Summer stage per godere dei Mono inc. Notevoli.sono stati d'ispirazione per nuovi lavori. Grazie.
Ero assorto  nei miei pensieri , seduto su un divanetto del Camel, quando vengo disturbato dai suoni dei MotorJesus. Bello giusto il nome.
Non avendo il dono dell'obiquità, mi divido tra Havok, una garanzia, con i Knorkator, una band strana, che ha catalizzato una marea di pubblico che manco i Korn a momenti...
Simpatici, irriverenti e divertenti.
Il frontman è fuori. Ha concluso la sua performance in mutande. Cosa che ho approfondito poi, fa puntualmente.
Puntata al Camel a sentire i Kitty in a casket. Ma di horrorpunk non ne ho visto l'ombra... amen.
Ascolto gli Overkill con sommo gaudio, ma la mia curiosità mi spinge al tendone dove si stanno esibendo i Corvus Corax. Peccato che il campsite fosse pieno e la fila per entrare era sui cinque metri.

Dio ovino. Aspetto cinque minuti. Non si avanza. Dieci minuti, sempre fermi. Quindici minuti, escono due persone e ne entrano altrettante. venti minuti e torno dentro per sentire l'esibizione dei The Charm the fury. Braviiiiiiiii. Passo poi al T stage per dare un occhio ai Terror. Manate.
Mi incammino poi per il summer per Ascoltare qualche pezzo dei Dark Tranquillity. Sempre grandi.
E sempre leccaculo di prima categoria con la folla. Ognuno fa quel che crede... Ma non sono questi gli atteggiamenti che mi piacciono.
Ritorno al camel per sentire del pagan metal interessante, i Wolfchant. Non ascolto tutta la performance, che si accavalla agli Heaven shall burn. Giunto al Summer stage vengo investito da un rullo compressore... Bravi come da studio!
Altra tappa a sentire un po' di Korn ed altra maratona verso il T stage per i Tiamat. Inizio ad accusare la stanchezza...
Ma non mollo. Fiddler's green ancora al T stage. Sound piacevole e band coinvolgente. Nel frattempo dal Summer stage partono i fiori del cielo. Tantissimi fuochi d'artificio che allietano quest'ultima serata. Grazie Summer Breeze. La mia inesauribile curiosità mi porta a tornare al Summer stage. Ennesima passeggiata, Kuro sempre più provato. Incrocio la mandria che si disperde dopo i Korn.
Dio quanti cazzo sono. Mi stavo immedesimando in un personaggio di uno Z-movie.Brividi. Non sopporto più la marea di carne umana e certo di evitarli stile Frogger (il videogame). Per evitarne la maggior parte, mi sposto a destra, stando rasente alle ringhiere, ma anche lì si arenano balene. Dio salsiccia. Levateve... Una ragazza ne approfitta per far la carina e mi saluta. Ignorata brutalmente... Raggiungo il palco e mi godo la rappresentazione spettacolare dei Cantus buranus, progetto dei menestrelli Corvus Corax con cori, orchestra e un soprano, che mettono in scena le melodie di Carmina Burana. Brividi. Nel frattempo mi rifocillo con della patata al forno. Mi sento meglio. Visto che passavo di là mi ascolto la parte finale degli Endseeker. Manate anche da loro. Segue il concerto degli Haggard. Poetico, evocativo. Altri brividi, ma non capisco se per l'emozione della musica o della febbra. Ormai siamo alla fine. Doppietta black con Eis e Mgla, che mi fanno le coccole pre-nanna. Sfinito e ciondolante torno insieme al branco verso il camping. Faccio in tempo ad ammirare il cielo stellato per poi accasciarmi in tenda.
Il risveglio è desolante. Dolori, mal di testa, caldo, debolezza. Rotolo per un po' in tenda, ma so che devo smontare tutto e prima lo faccio meglio è.  Apro la tenda ed il panorama è desolante. Un bellissimo prato sporcato all'inverosimile dagli irrispettosi umani. Padroni del mondo. Bravi. Sconsolato sistemo in fretta tutto, attendo che anche gli altri finiscano i preparativi. Un nostro compare non riesce a chiudere la tenda, quindi decide di accoltellarla e lasciarne il cadavere sul prato. Nel mentre sfreccia un'auto, con una corda che collega un divano legato al paraurti e amabili umani che si divertono a rischiare la vita facendo sofa surfing. Ciao Summer. E grazie per tutto il pesce.

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