Venerdì 18/08/17 La gioia in corpo, la stanchezza nelle gambe
Mattinata easy... Zombie mode.Oggi mi sento io un non morto. La fatica di vivere è palpabile e staccarsi dal materasso è quasi impossibile. Riesco comunque a fare una specie di colazione con il latte di soia al cioccolato. E a mettere giù due pensieri.Parlando di cose serie (ahahahhaahhahahahaha... lo portarono via che stava ancora ridendo[cit.])
Mi perdo i Falluja, che hanno suonato all'una e un quarto. Così, tanto per cambiare, mi ritrovo al Camel per sentire una band autoctona, i Supernova plasmajet, notevole band hard rock con ritmi allegri. Cliccami forte.
Nota dolentissima... che fa veramente male al kuricino... Sono i Sonata arctica. Li voglio ricordare così.
E vi spiego perchè. Ero nei pressi del Summer stage a cazzeggiare con il Mauri, Carletto e Lorenzo, il quale ci stava deliziando con dei corroboranti gavettoni. Hanno iniziato a suonare mi è salito un malessere per la pessima enfasi messa da Kakko sul palco, oltre ad un'indubbia carenza vocale che non mi spiego. Mi allontano schifato quando attaccano con Full moon... Brividi. Fortissimi brividi. Avevo dei capezzoli che sembravano appendini per i cappotti. Inizia a cantare e scappo via deluso. I miei capezzoli mi avevano preceduto, rotolando via nel fango. Il suono della sua voce era epico come questo qui. E mi sento buono.
Corro fortissimo verso il T stage e un cretino mi chiede un high-five. Boom. Alzo il braccio e poi lo abbasso appena mi passa a fianco.. Owned caro mio... Proseguendo con piglio deciso verso il palco.
Mors principium est. Band death niente male. Lascio un assaggio.
Poco prima della fine del loro concerto il mio cuore scappa di corsa verso il salottino del Camel, dove avrei assistito alla performance che aspettavo di vedere da almeno un anno abbondante. Infected rain. La pioggia infetta ha colpito e affondato Kuro e il Summer breeze. Ecco, tanto per capire, loro sono davvero una bella manata e la voce di Lena è potente quanto la sua immagine splendente. Non si può non innamorarsene.
Ecco venerdì non ha nulla da dire... no dai, scherzavo XD. Soddisfatto quanto una trombata fatta come si deve di 120 secondi al netto di preliminari e coccole mi cerco del cibo. Provo al veggie stand un panino, una vera schifezz... ma davvero deludente da ogni punto di vista, visivo, olfattivo e di gusto.. ovvero solo disgusto. Finito quel ben di dio (can) corro dal mio amico del finger food a fare il pieno di patata al forno.
Pronto per il tour de force del pomeriggio/sera.
In linea temporale ho ascoltato ed apprezzato:
Gorguts
Nachtgeschrei
Epica
Sacred Reich
Humiliation \m/
Crowbar
Eluveitie
Nothgard
Hatebreed
Non ho linkato le band più famose, ovviamente, ma le chicche che ho apprezzato voglio condividerle con voi.
Inizia a piovere ed i Children li ascolto un po' dallo stage e un po' sotto la tendina del finger food in compagnia di altri derelitti, strafogandoci di patata.
Mi allontano in fretta perchè incuriosito dai Chelsea grin... manate per tutti!Rimango fino a fine concerto, felice di avere un'altra band da ascoltare a casa. Torno al Camel per riposare e buttare un orecchio verso gli Shiraz lane... Dimenticabili (occhio, pareri personali, non sono un critico musicale).
Facciamo sul serio. Insomnium. Band attiva da almeno 15 anni ma che non ho mai sentito (mi pento, sì) e quasi dimenticavo di andare al summer a sentire i Kreator. così a malincuore li lascio e ascolto gli headliner ... Non male live, ma continuo a rimanere convinto che si beano dei loro assoli prolissi, che stonano un po' con il resto della musica (sono sempre critiche dettate dalle mie orecchie, che non hanno studiato musica). In più mi pare di capire che ci sono problemi coi suoni. Ma magari sono le mie orecchie che hanno problemi. Non lo escludo.
Dopo la consueta pausa sui divanetti del Camel stage parto all'attacco di un trittico di band death, tutte godibilissime:
Eisregen
Wintersun
The lurking fear
Band successiva. L'ora dei Belphegor. La noia. Così mi vado a consolare con gli Amorphis, che stanno suonando contemporaneamente.
Chiudiamo la serata con un po' di nero... Waldgef luster e 1349. I primi più interessanti dei secondi.
A metà concerto dei 1349 rotolo verso la base, alla ricerca di un sonno ristoratore. Amo la mia tenda e il mio materasso. L'avevo detto?
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