sabato 26 agosto 2017

Diario semiserio di una metal trasferta in Germania...1 di 5


 Martedì 15/08/17 Il viaggio...

A casa di Ivo per le 9. Si perde tempo tra caricamenti, colazione e cazzeggio e si parte alle 10:30. Non male. Il viaggio passa tutto tranquillo, guido per circa 4 ore il camper ed attraversiamo indenni Italia, Svizzera e Austria, passando dal San Bernardino. Strada sgombra e panorami mozzafiato. Al confine mollo il volante a Ivo e mi siedo accanto per dargli indicazioni. Ci perdiamo pronti via, ma si rimedia subito. Una volta imboccata l'autostrada raggiungiamo la nostra meta agevolmente, tranne per una gita fuori porta che facciamo all'interno della ridente cittadina di Dinkelsbuhl. Di cui abbiamo una bellissima immagine.
Arrivati all'area del festival ci incolonniamo per l'ingresso dell'area camping. Sorpresona! Ogni partecipante deve pagare 10 euro per il soggiorno del martedì. E nessuno aveva avvisato. Brava organizzazione, brava.. Tralasciamo i commenti gioiosi rivolti a dio. Dopo i controlli dei mezzi per evitare l'ingresso di contenitori di vetro (proibitissimi) e pagato altri 10 euro per il loro ingresso ci posizioniamo nella piazzola assegnataci. Altro risvolto negativo: siamo stipati come acciughe, ogni tenda appiccicata all'altra. Pessimi. Passiamo oltre...
La tenda è fica, si monta in un niente. Non mi ricordavo fosse così liberatorio stare in tenda. Sensazione da approfondire in futuro.
Materasso gonfiato, sacco a pelo pronto e tutto il necessario a portata di mano... Sono in una botte de fero. Bravo Kuro.
Mi è venuta voglia di partire. Prendere armi, moglie e bagagli e partire. Forse è scontato per noi che siamo abituati a viaggiare, ma voglio sottolineare quanto è bello, quanto puoi scoprire di te e della Terra che stiamo distruggendo. Momenti di grande consapevolezza, sapere che ci si sente evolvere un po'.. un pizzichino alla volta. Ogni esperienza ti modifica e ti migliora e lo senti... e ti fa sentire bene. O meglio è così per me. Ma non credo sia diverso per altri umani. Inoltre mi alleggerisce l'anima dai brutti pensieri, è come mondarsi dal grigiume che si accumula vivendo in una gabbia, quel malcontento strisciante che sale dalle caviglie, si annida nelle piccole crepe dello spirito, grazie a giornate uguali, routine che ti spengono, dissidi tra propri simili, grandi e piccoli. Ma finiamola qui..
che vi addormentate a leggere i miei squilibri ^_^
Dicevo... Una volta montata la tenda, lascio gli altri per un giro perlustrativo, controllo dove si trovano bagni chimici e fontanelle per caricare le taniche. Provo un bagno chimico e devo trattenere il respiro per non morire per i miasmi. Nemmeno un giorno e i cessi sono inagibili per le mie narici... Bell'inizio.
In serata ci facciamo un giro verso le luci intense dell'area antistante al festival, dove incontriamo altri amici e conoscenti. Il posto ha diversi stand che offrono cibo e alcool. Presi dall'euforia del momento proviamo degli shottini dal gusto orripilante, il fantomatico "Ficken". Alcuni di noi rimangono lì a far baldoria. Altri, me compreso , tornano al camper. E proviamo a dormire.
Complice la pioggerella che ha iniziato a battere sulla tenda mi addormento in tempo zero.
Complice un amico ubriaco che bestemmia per entrare in tenda mi sveglio ad un orario indefinito tra le 5 e le 7 del mattino. Mi riaddormento per svegliarmi definitivamente alle 11.

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