Apri gli occhi, sei già angosciato.
Il tepore del piumone attenua il fastidio.
(Lo attenua?)
Prendi il cellulare.
(Ti sembra necessario?)
Osservi i titoli degli articoli. Foto. Primi piani. Politici corrotti, politici sorridenti. Influencers.
(Influenzano?Sono dispensatori di malattie?)
Persone sconosciute. Bambini. Morti. incidenti. Scandali. Esplosioni. Macerie.
Bollettini di guerra, mai bollettini di pace.
Parole, parole, parole, ma non sono d'amor. Sono parole vuote, inutili.
Lontane.
Zero empatia.
Non credi più a quello che leggi. Non credi più in quello che vedi. Non credi. Non puoi credere.
Credi solo nell'angoscia che sale mentre ti alzi per affrontare un nuovo giorno uguale al precedente. Vivi tutto quello che ti circonda in modo frettoloso. In bagno, in cucina, sulle scale, in auto. Tutto deve procedere spedito, altrimenti la tua coscienza ti raggiunge. Lei se la prende con calma...
ROTTEN TEARS
La discarica dei miei pensieri...
lunedì 21 ottobre 2019
sabato 21 luglio 2018
29/06/18 LA SERATA
Eccolo l'aggiornamento.
Ho così tante cose che vorrei fare che poi alla fine, stringi stringi, non ne faccio mai mezza... Come al solitola somma di tutte le forze risulta zero, e il sottoscritto giace inerme, fermo nella sua ignavia.
Ma andiamo al sodo. Vi avevo abbandonato con la fuga alla chetichella dal ristorante che manco le zingarate di Monicelli. Bene.
Come ogni bravo, rispettabile sportivo, mi corico ad un orario decente, mentre il coach, ed il suo compare di bevute si dileguano pregustando una notte di trasgressioni e sesso mercenario.
Il risultato si può riassumere brevemente con questo documento video:
tutto questo dopo aver appurato che erano le 4 passate e la boccia di wodka era vuota per metà.
Come non adorare gli umani???
Ho così tante cose che vorrei fare che poi alla fine, stringi stringi, non ne faccio mai mezza... Come al solitola somma di tutte le forze risulta zero, e il sottoscritto giace inerme, fermo nella sua ignavia.
Ma andiamo al sodo. Vi avevo abbandonato con la fuga alla chetichella dal ristorante che manco le zingarate di Monicelli. Bene.
Come ogni bravo, rispettabile sportivo, mi corico ad un orario decente, mentre il coach, ed il suo compare di bevute si dileguano pregustando una notte di trasgressioni e sesso mercenario.
Il risultato si può riassumere brevemente con questo documento video:
tutto questo dopo aver appurato che erano le 4 passate e la boccia di wodka era vuota per metà.
Come non adorare gli umani???
giovedì 12 luglio 2018
29/06/18 Diario COMICO di una trasferta di lavoro, con poco lavoro...
E venne il giorno...
Come soleva dire un famoso regista.
Torneo europeo di calcio aziendale, è giunto il momento di partire.
Quest'anno il torneo si svolgerà a Tallinn, Estonia, ridente paese a nord protetto da Lettonia, Russia e Finlandia, abbracciato dal Mar Baltico. Fine lezione di geografia. E con fine intendo di spessore e che si è già conclusa. Ah che bello l'italiano...
Coloro i quali dovessero per caso leggere queste righe, probabilmente solo Google, devono sapere che ogni anno il torneo si terrà nella nazione che ha vinto l'edizione precedente, ecco spiegato il motivo per cui la nostra metà è così esoticamente lontana.
Dicevo, venne il giorno, il 29 giugno del 2018, che prendemmo armi e bagagli e...e...e quasi non partivo.
Madonna saetta, all'imbarco bagagli mi sono ritrovato ad essere il Balrog dinnanzi a Gandalf, perchè il povero Balrog aveva una carta d'identità che sembrava una cartina rollata e fumata, non che scocciata alla bel e meglio, dandole una parvenza di serietà. Non pervenuta dalla sagace impiegata della simpatica Austrian Airlines, che ha convocato Saruman per avvallare il mio imbarco. Saruman minaccia anche papabili multe e incubi notturni accompagnati da polluzioni per la mia mancanza burocratica, paventando futuri incerti sul mio rientro domenicale.
Con molta umiltà e sangue freddo riesco a gestire la situazione e il mio bagaglio prende la strada del culo del velivolo, mentre io torno vittorioso dalla compagnia.
Il viaggio è noioso e tranquillo quindi spenderò solo un periodo per dire che siamo arrivati in orario.
Ad attenderci un pullman messo a disposizione per portarci in hotel, l'organizzazione estone non fa acqua da nessuna parte, ammetto che è stato tutto organizzato coi controcazzi!
In Hotel veniamo accolti da tre dee dei balcani, che ci ragguagliano sulle solite cose durante i check in, ma in questo caso ci offrono anche un carnet di sei bevute pagate dalla ditta!!! Nel frattempo sono riuscito ad innamorarmi già una dozzina di volte.
Raggiunta la camera mi sovviene un dubbio, è una suit... Che cazzo ci faccio in una suit? E con sauna annessa nel bagno? bagno che è un salotto??Calma.
a risposta arriva con i miei tre compagni di stanza, la stanza ospita due letti soltanto, impiego un nanosecondo a capire che il divano può diventare un comodo giaciglio, ma manca sempre un letto.
Torno dalle dee, che nel frattempo si sono smazzate 300 anime per accomodarle nelle rispettive stanze, e chiedo aiuto alla più bona delle tre, che gentile gentile mi conforta con la rassicurazione di far arrivare un letto e rispettivi accessori, ringrazio e torno su a comunicare la notizia ai compari.
In camera mi sacrifico volentieri per usufruire del divano, che avevo notato molto più comodo e largo dei letti. I coinquilini ringraziano ed io ringrazio loro!
Al ritrovo delle squadre italiane, mi separo garbatamente per cercare del nutrimento vegano, che trovo insospettabilmente dentro al centro commerciale che è attaccato all'albergo e con attaccato intendo che il centro commerciale ha un ingresso nella hall. Figata.
Trovo una specie di Bistrot tutto verde, con richiami al passato che offre il ben di Odino per i poveri avventori portatori di handicap di commestibilità. Felafel, pita, hummus, un vero paradiso per me.
Finito di divorare una pita con felafel e insalata, torno in camera per lavarmi i denti.
Scendo per iniziare la mia avventura in solitaria per la città, quando un acquazzone si rovescia a terra con una certa violenza, così cerco un negozio di ombrelli, perchè il furbone ha dimenticato a casa quello e la giacca a vento. Non ne trovo.
Così passando davanti alle tre dee noto un ombrello sotto il tavolo, lo chiedo in prestito e con il loro solito sorriso da headshot me lo porgono. Così felice e soddisfatto mi incammino per le strade di quella che ricorderò negli anni a venire un magico villaggio abitato da così tante dee che il pantheon greco e romano può accompagnare solo.
La serata si conclude con una cena con gli altri. Sarebbe una serata anonima se un acuto genio del male non ci consiglia di uscire... Usciamo alla spiccilolata. Veniamo raggiunti da Einstein che ci suggerisce di accelerare il passo e disperderci. Non ha pagato il conto. NON HA PAGATO IL CONTO!
Ma porca di quella zoccola, avrebbe pagato la ditta. Non ho parole. Anzi ne ho ancora ma le userò per il prossimo aggiornamento.
Come soleva dire un famoso regista.
Torneo europeo di calcio aziendale, è giunto il momento di partire.
Quest'anno il torneo si svolgerà a Tallinn, Estonia, ridente paese a nord protetto da Lettonia, Russia e Finlandia, abbracciato dal Mar Baltico. Fine lezione di geografia. E con fine intendo di spessore e che si è già conclusa. Ah che bello l'italiano...
Coloro i quali dovessero per caso leggere queste righe, probabilmente solo Google, devono sapere che ogni anno il torneo si terrà nella nazione che ha vinto l'edizione precedente, ecco spiegato il motivo per cui la nostra metà è così esoticamente lontana.
Dicevo, venne il giorno, il 29 giugno del 2018, che prendemmo armi e bagagli e...e...e quasi non partivo.
Madonna saetta, all'imbarco bagagli mi sono ritrovato ad essere il Balrog dinnanzi a Gandalf, perchè il povero Balrog aveva una carta d'identità che sembrava una cartina rollata e fumata, non che scocciata alla bel e meglio, dandole una parvenza di serietà. Non pervenuta dalla sagace impiegata della simpatica Austrian Airlines, che ha convocato Saruman per avvallare il mio imbarco. Saruman minaccia anche papabili multe e incubi notturni accompagnati da polluzioni per la mia mancanza burocratica, paventando futuri incerti sul mio rientro domenicale.
Con molta umiltà e sangue freddo riesco a gestire la situazione e il mio bagaglio prende la strada del culo del velivolo, mentre io torno vittorioso dalla compagnia.
Il viaggio è noioso e tranquillo quindi spenderò solo un periodo per dire che siamo arrivati in orario.
Ad attenderci un pullman messo a disposizione per portarci in hotel, l'organizzazione estone non fa acqua da nessuna parte, ammetto che è stato tutto organizzato coi controcazzi!
In Hotel veniamo accolti da tre dee dei balcani, che ci ragguagliano sulle solite cose durante i check in, ma in questo caso ci offrono anche un carnet di sei bevute pagate dalla ditta!!! Nel frattempo sono riuscito ad innamorarmi già una dozzina di volte.
Raggiunta la camera mi sovviene un dubbio, è una suit... Che cazzo ci faccio in una suit? E con sauna annessa nel bagno? bagno che è un salotto??Calma.
a risposta arriva con i miei tre compagni di stanza, la stanza ospita due letti soltanto, impiego un nanosecondo a capire che il divano può diventare un comodo giaciglio, ma manca sempre un letto.
Torno dalle dee, che nel frattempo si sono smazzate 300 anime per accomodarle nelle rispettive stanze, e chiedo aiuto alla più bona delle tre, che gentile gentile mi conforta con la rassicurazione di far arrivare un letto e rispettivi accessori, ringrazio e torno su a comunicare la notizia ai compari.
In camera mi sacrifico volentieri per usufruire del divano, che avevo notato molto più comodo e largo dei letti. I coinquilini ringraziano ed io ringrazio loro!
Al ritrovo delle squadre italiane, mi separo garbatamente per cercare del nutrimento vegano, che trovo insospettabilmente dentro al centro commerciale che è attaccato all'albergo e con attaccato intendo che il centro commerciale ha un ingresso nella hall. Figata.
Trovo una specie di Bistrot tutto verde, con richiami al passato che offre il ben di Odino per i poveri avventori portatori di handicap di commestibilità. Felafel, pita, hummus, un vero paradiso per me.
Finito di divorare una pita con felafel e insalata, torno in camera per lavarmi i denti.
Scendo per iniziare la mia avventura in solitaria per la città, quando un acquazzone si rovescia a terra con una certa violenza, così cerco un negozio di ombrelli, perchè il furbone ha dimenticato a casa quello e la giacca a vento. Non ne trovo.
Così passando davanti alle tre dee noto un ombrello sotto il tavolo, lo chiedo in prestito e con il loro solito sorriso da headshot me lo porgono. Così felice e soddisfatto mi incammino per le strade di quella che ricorderò negli anni a venire un magico villaggio abitato da così tante dee che il pantheon greco e romano può accompagnare solo.
La serata si conclude con una cena con gli altri. Sarebbe una serata anonima se un acuto genio del male non ci consiglia di uscire... Usciamo alla spiccilolata. Veniamo raggiunti da Einstein che ci suggerisce di accelerare il passo e disperderci. Non ha pagato il conto. NON HA PAGATO IL CONTO!
Ma porca di quella zoccola, avrebbe pagato la ditta. Non ho parole. Anzi ne ho ancora ma le userò per il prossimo aggiornamento.
martedì 29 agosto 2017
Diario semiserio di una metal trasferta in Germania...終了
Sabato 19/08/17 Non ci sarà rivincita... e chi la vuole? (cit.)
É ufficiale. Il freddo, l'umidità e i piedi bagnati mi hanno regalato febbre e naso otturato.Bravo Kuro, bravo.
Mollemente, riesco a eseguire le mie consuete ablazioni, consumare la colazione e vestirmi.
Sono passate da poco le 14 quando parto per l'area festival. Mi perdo una parte dei Delain, ma riesco comunque a godermeli. Insieme ad un bel sole che mi costringe, anche oggi, a togliere la maglia e farmi ammirare in tutta la mia bellezzitudine. Fico ti denudi mentre stai male. Eroe.. No un Coglione.. ma fa caldo.
A passo lento raggiungo il Summer stage per godere dei Mono inc. Notevoli.sono stati d'ispirazione per nuovi lavori. Grazie.
Ero assorto nei miei pensieri , seduto su un divanetto del Camel, quando vengo disturbato dai suoni dei MotorJesus. Bello giusto il nome.
Non avendo il dono dell'obiquità, mi divido tra Havok, una garanzia, con i Knorkator, una band strana, che ha catalizzato una marea di pubblico che manco i Korn a momenti...
Simpatici, irriverenti e divertenti.
Il frontman è fuori. Ha concluso la sua performance in mutande. Cosa che ho approfondito poi, fa puntualmente.
Puntata al Camel a sentire i Kitty in a casket. Ma di horrorpunk non ne ho visto l'ombra... amen.
Ascolto gli Overkill con sommo gaudio, ma la mia curiosità mi spinge al tendone dove si stanno esibendo i Corvus Corax. Peccato che il campsite fosse pieno e la fila per entrare era sui cinque metri.
Dio ovino. Aspetto cinque minuti. Non si avanza. Dieci minuti, sempre fermi. Quindici minuti, escono due persone e ne entrano altrettante. venti minuti e torno dentro per sentire l'esibizione dei The Charm the fury. Braviiiiiiiii. Passo poi al T stage per dare un occhio ai Terror. Manate.
Mi incammino poi per il summer per Ascoltare qualche pezzo dei Dark Tranquillity. Sempre grandi.
E sempre leccaculo di prima categoria con la folla. Ognuno fa quel che crede... Ma non sono questi gli atteggiamenti che mi piacciono.
Ritorno al camel per sentire del pagan metal interessante, i Wolfchant. Non ascolto tutta la performance, che si accavalla agli Heaven shall burn. Giunto al Summer stage vengo investito da un rullo compressore... Bravi come da studio!
Altra tappa a sentire un po' di Korn ed altra maratona verso il T stage per i Tiamat. Inizio ad accusare la stanchezza...
Ma non mollo. Fiddler's green ancora al T stage. Sound piacevole e band coinvolgente. Nel frattempo dal Summer stage partono i fiori del cielo. Tantissimi fuochi d'artificio che allietano quest'ultima serata. Grazie Summer Breeze. La mia inesauribile curiosità mi porta a tornare al Summer stage. Ennesima passeggiata, Kuro sempre più provato. Incrocio la mandria che si disperde dopo i Korn.
Dio quanti cazzo sono. Mi stavo immedesimando in un personaggio di uno Z-movie.Brividi. Non sopporto più la marea di carne umana e certo di evitarli stile Frogger (il videogame). Per evitarne la maggior parte, mi sposto a destra, stando rasente alle ringhiere, ma anche lì si arenano balene. Dio salsiccia. Levateve... Una ragazza ne approfitta per far la carina e mi saluta. Ignorata brutalmente... Raggiungo il palco e mi godo la rappresentazione spettacolare dei Cantus buranus, progetto dei menestrelli Corvus Corax con cori, orchestra e un soprano, che mettono in scena le melodie di Carmina Burana. Brividi. Nel frattempo mi rifocillo con della patata al forno. Mi sento meglio. Visto che passavo di là mi ascolto la parte finale degli Endseeker. Manate anche da loro. Segue il concerto degli Haggard. Poetico, evocativo. Altri brividi, ma non capisco se per l'emozione della musica o della febbra. Ormai siamo alla fine. Doppietta black con Eis e Mgla, che mi fanno le coccole pre-nanna. Sfinito e ciondolante torno insieme al branco verso il camping. Faccio in tempo ad ammirare il cielo stellato per poi accasciarmi in tenda.
Il risveglio è desolante. Dolori, mal di testa, caldo, debolezza. Rotolo per un po' in tenda, ma so che devo smontare tutto e prima lo faccio meglio è. Apro la tenda ed il panorama è desolante. Un bellissimo prato sporcato all'inverosimile dagli irrispettosi umani. Padroni del mondo. Bravi. Sconsolato sistemo in fretta tutto, attendo che anche gli altri finiscano i preparativi. Un nostro compare non riesce a chiudere la tenda, quindi decide di accoltellarla e lasciarne il cadavere sul prato. Nel mentre sfreccia un'auto, con una corda che collega un divano legato al paraurti e amabili umani che si divertono a rischiare la vita facendo sofa surfing. Ciao Summer. E grazie per tutto il pesce.
lunedì 28 agosto 2017
Diario semiserio di una metal trasferta in Germania...4 di 5
Venerdì 18/08/17 La gioia in corpo, la stanchezza nelle gambe
Mattinata easy... Zombie mode.Oggi mi sento io un non morto. La fatica di vivere è palpabile e staccarsi dal materasso è quasi impossibile. Riesco comunque a fare una specie di colazione con il latte di soia al cioccolato. E a mettere giù due pensieri.Parlando di cose serie (ahahahhaahhahahahaha... lo portarono via che stava ancora ridendo[cit.])
Mi perdo i Falluja, che hanno suonato all'una e un quarto. Così, tanto per cambiare, mi ritrovo al Camel per sentire una band autoctona, i Supernova plasmajet, notevole band hard rock con ritmi allegri. Cliccami forte.
Nota dolentissima... che fa veramente male al kuricino... Sono i Sonata arctica. Li voglio ricordare così.
E vi spiego perchè. Ero nei pressi del Summer stage a cazzeggiare con il Mauri, Carletto e Lorenzo, il quale ci stava deliziando con dei corroboranti gavettoni. Hanno iniziato a suonare mi è salito un malessere per la pessima enfasi messa da Kakko sul palco, oltre ad un'indubbia carenza vocale che non mi spiego. Mi allontano schifato quando attaccano con Full moon... Brividi. Fortissimi brividi. Avevo dei capezzoli che sembravano appendini per i cappotti. Inizia a cantare e scappo via deluso. I miei capezzoli mi avevano preceduto, rotolando via nel fango. Il suono della sua voce era epico come questo qui. E mi sento buono.
Corro fortissimo verso il T stage e un cretino mi chiede un high-five. Boom. Alzo il braccio e poi lo abbasso appena mi passa a fianco.. Owned caro mio... Proseguendo con piglio deciso verso il palco.
Mors principium est. Band death niente male. Lascio un assaggio.
Poco prima della fine del loro concerto il mio cuore scappa di corsa verso il salottino del Camel, dove avrei assistito alla performance che aspettavo di vedere da almeno un anno abbondante. Infected rain. La pioggia infetta ha colpito e affondato Kuro e il Summer breeze. Ecco, tanto per capire, loro sono davvero una bella manata e la voce di Lena è potente quanto la sua immagine splendente. Non si può non innamorarsene.
Ecco venerdì non ha nulla da dire... no dai, scherzavo XD. Soddisfatto quanto una trombata fatta come si deve di 120 secondi al netto di preliminari e coccole mi cerco del cibo. Provo al veggie stand un panino, una vera schifezz... ma davvero deludente da ogni punto di vista, visivo, olfattivo e di gusto.. ovvero solo disgusto. Finito quel ben di dio (can) corro dal mio amico del finger food a fare il pieno di patata al forno.
Pronto per il tour de force del pomeriggio/sera.
In linea temporale ho ascoltato ed apprezzato:
Gorguts
Nachtgeschrei
Epica
Sacred Reich
Humiliation \m/
Crowbar
Eluveitie
Nothgard
Hatebreed
Non ho linkato le band più famose, ovviamente, ma le chicche che ho apprezzato voglio condividerle con voi.
Inizia a piovere ed i Children li ascolto un po' dallo stage e un po' sotto la tendina del finger food in compagnia di altri derelitti, strafogandoci di patata.
Mi allontano in fretta perchè incuriosito dai Chelsea grin... manate per tutti!Rimango fino a fine concerto, felice di avere un'altra band da ascoltare a casa. Torno al Camel per riposare e buttare un orecchio verso gli Shiraz lane... Dimenticabili (occhio, pareri personali, non sono un critico musicale).
Facciamo sul serio. Insomnium. Band attiva da almeno 15 anni ma che non ho mai sentito (mi pento, sì) e quasi dimenticavo di andare al summer a sentire i Kreator. così a malincuore li lascio e ascolto gli headliner ... Non male live, ma continuo a rimanere convinto che si beano dei loro assoli prolissi, che stonano un po' con il resto della musica (sono sempre critiche dettate dalle mie orecchie, che non hanno studiato musica). In più mi pare di capire che ci sono problemi coi suoni. Ma magari sono le mie orecchie che hanno problemi. Non lo escludo.
Dopo la consueta pausa sui divanetti del Camel stage parto all'attacco di un trittico di band death, tutte godibilissime:
Eisregen
Wintersun
The lurking fear
Band successiva. L'ora dei Belphegor. La noia. Così mi vado a consolare con gli Amorphis, che stanno suonando contemporaneamente.
Chiudiamo la serata con un po' di nero... Waldgef luster e 1349. I primi più interessanti dei secondi.
A metà concerto dei 1349 rotolo verso la base, alla ricerca di un sonno ristoratore. Amo la mia tenda e il mio materasso. L'avevo detto?
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