mercoledì 5 novembre 2014

Apriscatole...

Affanno.... tanto affanno... da quanto tempo non odo più le urla delle persone che una volta popolavano la mia normalità??
Ed io??? da quanto sono qui rinchiuso in attesa del giudizio di dio?? Sicuro come l'oro che il momento è arrivato, la fine apocalittica menzionata nella bibbia ha inziato il suo macabro show...
Ma poi perchè mangiarci a vicenda? dio...
so solo che me la sto facendo sotto.. non smetto di tremare... e non riesco a pensare lucidamente... qui, chiuso, con un raggio di luce che penetra dalla feritoia della porticina di questo stramaledetto armadietto...
profumo?? solo ora mi accorgo del profumo da quattro soldi che aleggia qui dentro.. che schifo... ma cazzo.. sarà mica di quella stronza l'armadietto?? puah... e pensare che me la sarei anche spassata con lei in passato... ahhahahaahh... che cazzo di pensiero.. son sicuro che ora anche lei è fuori a divertirsi con il fast food umano..
lucidità.. ora mi accorgo di esser tornato in me... grazie stronza... alla fine sei servita a qualcosa... Vediamo un po' che fare... punto uno.. sono in bagno chiuso... punto secondo, devo raggiungere un'auto...punto terzo... forse il più importante... non farsi mangiare... vediamo di non diventare un happy meal... happy.. porco mondo... un bel respiro... uno.. due.. clack... porca troia... non si apre... ahahahahahhahahahahhahah... fanculo...


I guai da sè valgon per tre...

il respiro è bloccato... non respiro... non respiro... sto morendo perchè ho smesso di respirare di mia

spontanea non volontà.. che succede? non espiro, non inspiro, qualcosa nel mio cervello nelle mie cellule mi

impedisce un movimento involontario...
il terrore... sto morendo di paura e non ho la minima capacità di controllare il mio corpo... non ci credo, è

assurdo... cosa è successo per ridurmi così...
oddio.. oddio... o mio dio santissimo... come faccio? mi sono dimenticato un momento cosa è successo fino a

due minuti fa... prima di rinchiudermi in un armadietto del bagn odei dipendenti...dov'ero, cosa facevo..
ero... ero... ero...

seduto tranquillo a cazzeggiare con un progetto noioso e un pochino deprimente, cullato da un brusio sommesso

di terminali ronzanti e aria condizionata a palla.... è agosto... aspetto da un anno di andare a rimini a

rimorchiare con i miei amici più tope possibili... poi una serie di urla e suoni indefiniti mi svegliarono e

in un batter d'occhio le urla riempirono l'open space dove le povere formichine lavoravano a capo chino ..

anestetizzate nei riflessi dall'orrore sbatutto in faccia con veemenza selvaggia e primordiale... la collega

delle vendite, quella brutta cicciona sudata e supponente strisciava sul paviemento con la faccia coperta di

sangue...senza dita alla mano destra... e Gargiulo del reparto informatico attaccato alla caviglia che le

stava spolpando la gamba... gelai...alla visione.. non capii... ma scattai veloce lontano, sentivo il mio

corpo che respingeva l'immagine appena registrata dal mio sguardo... impazzirono tutti appena realizzarono che

lo sconcerto era reale... il sangue era reale... l'odore nauseante di putrefazione, plasma e deiezioni  era

tutto vero... non era uno scherzo dei ragazzacci dell'information tecnology... un uomo mangiava una donna e le

menti saltarono una dopo l'altra...
io che scattai veloce... cercai subito la via dell'uscita d'emergenza, la trovai bloccata dalla calca di

colleghi del sales che si schiacciavano uno contro l'altro e alcuni di loro mangiavano altri... non capivo...

ma scappai velocemente nella prima porta libera...
il bagno..
cieco...
gli armadietti...
non voglio morire... no... le vacanze... la cicciona... le vacanze... il sangue...
voglio andara in vacanza...
odore di morte.... l'armadietto...
in men che non si dica ero dentro....ERO IN UNA BARA DI METALLO...


La stanza è bianca... la stanza è bianca e vuota...la stanza che vedo è bianca, vuota e odora di muffa, di vecchio e di morte.
La follia ormai sta banchettando con la mia mente, vedo solo questo, bianco sporco e antico.
La luce che filtra dalle finestre coi vetri mezzi rotti si infilza con malcelato godimento sulle pareti bianche.
Se fate attenzione però il bianco non è di quello che vi balza in mente quando pensate istintivamente al colore più inutile dello spettro, voi ora immaginate al bianco latte...oppure a bianche pareti di innocue casette di mare....niente di più lontano da ciò che bianco sia in questo incubo....
Vene di sporco, tarli, intonaco in cerca di divorzio dalla parete stonano con il bianco candido dei sorrisi delle persone con una buona igiene dentale, qui ci troviamo di fronte a incubi stampati, e memorie di menti deviate a decoro di ciò che sembra una stanza normale.
Avvicinandomi alla prima finestra alla mia sinistra posso vedere le fronde di alberi incommensurabilmente verdi e vive, in perfetta dicotomia dal gelido interno della magione.
Noto, con dispiacere, che mi trovo al primo o al secondo piano, ora non scorgo molto bene quanto sia in alto rispetto al prato, i rami mi ostacolano la vista, aiutati da una brezza che porta odore di mare... Mare... perchè penso al sole e alle spiaggie?? mi soffermo su una ragazza che cammina beata in riva al mare, che incurante delle attenzioni delle onde prosegue nel suo cammino immersa in pensieri che mi sono preclusi, eppure mi ricordo che sarei voluto essere nei suoi pensieri... dettagli... non si sarà neppure accorta di me...
Io sono l'essenziale... io sono inzisibile agli occhi, parola di piccolo principe, parole di un bambino che pensava da adulto..oh cazzo...
impronte... impronte di piedini, che giacciono sul parquet rovinato, coperto di polvere... queste impronte, vanno verso l'insenatura della stanza; ovviamente curioso come un gatto le seguo... chissà poi perchè un gatto è curioso, mah...la curiosità uccise il gatto...mmmm... di bene in meglio....
bzz bzzz bzzzzzz

riapro gli occhi... e maledico di aver puntato la sveglia così presto... e la mia gatta mi coccola z zampettando pacata sul mio petto e strusciando candida il musino, in un concerto di fusa...
-ciao micia, come va? Qui è una merda- mi guarda come per voler fare spallucce e inizia a leccarmi il naso...
Maledetta stanza... ora dovrò aspettare per poter rivederla...aspettare... un giorno di vita inutile in attesa di un mondo fatto dalla mia mente deviata e irremediabilmente persa

Fenomeni del tub(er)o...01

Apriamo questa rubrica questo elemento ... lo conoscete tutti... Giuseppe Simone!! chi non lo conosce, ovviamente, non si è perso nulla... Se non qualche grassa risata, mutuata da prese per il culo online del sottile ChristianICE... e dall'anellidoso Andrea Diprè...
C'è altro da aggiungere?
ah sì.. beccatevi due clip espicative estrapolate dal video cult(!??) intitolato "Mancata sega di ferragosto"


...rust in peace...