mercoledì 5 novembre 2014

I guai da sè valgon per tre...

il respiro è bloccato... non respiro... non respiro... sto morendo perchè ho smesso di respirare di mia

spontanea non volontà.. che succede? non espiro, non inspiro, qualcosa nel mio cervello nelle mie cellule mi

impedisce un movimento involontario...
il terrore... sto morendo di paura e non ho la minima capacità di controllare il mio corpo... non ci credo, è

assurdo... cosa è successo per ridurmi così...
oddio.. oddio... o mio dio santissimo... come faccio? mi sono dimenticato un momento cosa è successo fino a

due minuti fa... prima di rinchiudermi in un armadietto del bagn odei dipendenti...dov'ero, cosa facevo..
ero... ero... ero...

seduto tranquillo a cazzeggiare con un progetto noioso e un pochino deprimente, cullato da un brusio sommesso

di terminali ronzanti e aria condizionata a palla.... è agosto... aspetto da un anno di andare a rimini a

rimorchiare con i miei amici più tope possibili... poi una serie di urla e suoni indefiniti mi svegliarono e

in un batter d'occhio le urla riempirono l'open space dove le povere formichine lavoravano a capo chino ..

anestetizzate nei riflessi dall'orrore sbatutto in faccia con veemenza selvaggia e primordiale... la collega

delle vendite, quella brutta cicciona sudata e supponente strisciava sul paviemento con la faccia coperta di

sangue...senza dita alla mano destra... e Gargiulo del reparto informatico attaccato alla caviglia che le

stava spolpando la gamba... gelai...alla visione.. non capii... ma scattai veloce lontano, sentivo il mio

corpo che respingeva l'immagine appena registrata dal mio sguardo... impazzirono tutti appena realizzarono che

lo sconcerto era reale... il sangue era reale... l'odore nauseante di putrefazione, plasma e deiezioni  era

tutto vero... non era uno scherzo dei ragazzacci dell'information tecnology... un uomo mangiava una donna e le

menti saltarono una dopo l'altra...
io che scattai veloce... cercai subito la via dell'uscita d'emergenza, la trovai bloccata dalla calca di

colleghi del sales che si schiacciavano uno contro l'altro e alcuni di loro mangiavano altri... non capivo...

ma scappai velocemente nella prima porta libera...
il bagno..
cieco...
gli armadietti...
non voglio morire... no... le vacanze... la cicciona... le vacanze... il sangue...
voglio andara in vacanza...
odore di morte.... l'armadietto...
in men che non si dica ero dentro....ERO IN UNA BARA DI METALLO...


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